solo un pareggio contro il Bologna al 9° posto

TORINO – Buona è la reazione finaleche – con il Bologna ora a quota 9 – guidava la Juve per catturare almeno lo stesso. Parigi che, però, non è esattamente il risultato sperato. Anzi. E in più, meno che altro, consola una prestazione che per un po’ e mezzo è stata piuttosto volante e rinunciata dagli ospiti bianconeri al cospetto di un Bologna anzi da applausi (finché non ha perso la testa…) per partita . l’organizzazione è comunque fantasiosa. Allora, per l’amor del cielo, molto sarà possibile discussioni su alcuni decisioni arbitri (Innanzitutto il rigore non è stato assegnato per fallo su Morata) ma resta il fatto che sarà ancora più opportuno che la Juve rifletta sul perché e sul perché non possa scendere subito in campo con la giusta tensione. Ok la sfortuna dei pali e dei cross e il rigore negato, ma di più si può e si deve fare. Soprattutto, devi farlo prima…

E scelte

Allegri ovvia all’emergenza del centrocampo avanzando il raggio d’azione del Jolly Danilo – dove è posizionato, e fa la sua forma – e trascinando indietro / accentrando un po’ quello di Quadrato. Il brasiliano (regista) e il colombiano formano infatti la linea 3 completata da Rabiot. Un ruolo unico. In attacco il tridente è composto da Dybala, Vlahovic e Morata. Dal canto suo il Bologna è piuttosto corto e compatto: linea a 5 al centro del campo e solo Arnautovic e Orsolini in attacco, sempre pronti a sacrificarsi e recuperare.

Prima metà

Dybala si verticalizza già nel terzo e l’abbinamento tra Cuadrado e Dybala porta alla botta quest’ultimo. Sbilanciato, il colpo. Il Bologna non guarda, anzi si rende pericoloso innescato da un disimpegno sbagliato di Dybala: la palla finisce ad Orsolini ma non sfrutta la bella occasione. L’argentino – sistemato il sospiro di sollievo – prende il tiro di Danilo. Meglio Morata l’attaccante, sulla sinistra, realizza un bel cross in direzione di Vlahovic: all’11’ l’ex viola cornuto finisce alto con un sospiro. Peccato solo che lo spagnolo esageri al servizio dei compagni, in sala, piuttosto che creare densità nello spazio. Nel finale primo tempo Juventus un po’ più aggressiva. Gli esterni si alzano un po’ (anche De Sciglio si fa coraggio e intanto) e VlahovicMorata sono più in questione. Da una conclusione di De Sciglio-Cuadrado arriva una buona conclusione di Danilo dalla distanza. Non è però facile oltrepassare le linee rossoblù: se Skorupski è reduce da 11 partite senza subire gol, un motivo c’è. E, d’altra parte, i suoi compagni (Orsolini, per esempio) non hanno nulla a cui arrendersi, se possibile: infatti, Danilo, prima, e Chiellini, poi, devono intervenire per svelare situazioni complicate.

Recupero

Nella ripresa Arnautovic è subito pericoloso: lascia De Sciglio in area, si gira e finisce con la palla che toglie il fiato dal palo. Ma l’occasione della Juventus poco dopo è ancora più clamorosa: Vlahovic crossa Morata di testa al centro, poi la palla va verso Rabiot che la mette alta a porta vuota. In 4 minuti, più fermento che nei primi 45. Al sesto giro di boa punisce il solito Arnautovic: sesto gol consecutivo incuneandosi alle spalle di De Ligt e dribblando Szczesny. La Juve ha provato a reagire ma sembrava niente: al 10′ conclusione di De Sciglio, poi Danilo (servito da Cuadrado) è stato molto sfortunato e ha preso il posto. E anche De Ligt va 1-1 ma Skorupski era nel posto giusto e rifiuta.

Assalto finale

A questo punto Allegri le prova tutte: cambia a piacimento. Passando attraverso un 4-2-3-1 si arriva ad un classico 4-4-2 con Morata e Vlahovic (anzi, a creare densità) che, però, si aggiunge al disperato 41′ anche di Kean. L’episodio che dà una nuova svolta all’incontro: Soumaoro becca Morata che vola in area e poi in vantaggio Cuadrado colpisce l’incrocio dei sedili. Se avesse segnato, senza dubbio. Ma a questo punto l’arbitro controlla il monitor Var. Carta rosso a Soumaoro per la caduta ea Medel (dopo un cartellino giallo per proteste). Ma inspiegabilmente Sacchi non ha rinunciato al rigore. Quando il knockout sembrava utile, l’invenzione di Morata che in forbice volante serve Vlahovic che esonera un gol importantissimo. Ma ciò non dissipa le perplessità e la delusione di una performance così sommessa, persino sfortunata.

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