“Pirlo, Buffon e Del Piero decisivi nel mio ciclo”

COVERCIANO (FIRENZE) – “Orgoglio e soddisfazione. Lavorare con le persone che hanno fatto la nostra storia del calcio”. Poi Antonio Contano parla commentando il suo ingresso nella categoria “Coach” di ‘Gruppo di personaggi famosi’ del calcio italiano, quinto ct il cielo azzurro dopo Arrigo SacchiGiovanni TrapattoniMarcello Lippi e l’attuale commissario tecnico Roberto Mancini. Un “ritorno in famiglia” per un tecnico carismatico che in azzurro ha raccolto vittorie in campo e in panchina. Ce dentro distintivi vinto, così come i trofei internazionale come la Coppa Uefa, u Champions League e la Coppa Intertoto, seconda al mondo nel 1994 è secondo in Europa nel 2000 con la maglia azzurra della sua carriera calciatore. In capacità di coaching ne ha raggiunti due promozioni in Serie A in panchina a Bari e in quella di Siena, con la fate tra il 2011 e il 2014 si conferma campione d’Italia per tre stagioni consecutive, oltre a vincerne due Supercoppe Italiano; poi con il Chelsea trionfato nel premier League e in FA Cup e con ilInter divenne campione d’Italia. Ma non dimentichiamoci dei prossimi due anni ct sulla panchina blu, quando guidava laItalia fino ai quarti di finale delEuropea 2016.

“Mi sento a casa a Coverciano”

La giuria del ‘Gruppo di personaggi famosiha scelto una ricompensa Contano da allenatore, ma potrebbe tranquillamente essere inserito nella categoria “Giocatori” visti gli innumerevoli numeri trofei sulla sua bacheca. “Penso – spiega Conte – che alla fine tu riconoscimento è stato preso in considerazione i miei due carrierasia da giocatore che da allenatore, anche perché in entrambi i casi ne avevo uno camminare a piedi soprattutto, con la fortuna e l’abilità di vincita quasi tutto doveva essere vinto. Purtroppo lo è fallito solo qualcosa con il Nazionale, visto che ero vicecampione del mondo e d’Europa. sì allenatore Provo a rimettermi in carreggiata importante. Ed è proprio la maglia azzurra che indossa Usa 94 con il numero 15 sulle spalle erede che l’ex allenatore ha dato Museo del Calcio. A Coverciano, la patria dell’Italia, Conte ha vissuto momenti indimenticabile. “Entra qui – conferma – è sempre grande emozione. Quando arrivi alla porta, il centro tecnico è attivo emozioni forte, soprattutto perché ce l’ho accampato prima come calciatore, ma anche e soprattutto come allenatore della nazionale, che è un’emozione unica. Coverciano per me è stato e sarà sempre casa mio “.

“Grazie a Fascetti e Mazzone”

UN Maggioquando due edizioni delgruppo di personaggi famosi‘a causa del rinvio dell’anno scorso per il Covidsarà premiato insieme a Carlo Mazzoneche finalmente lo ha lanciato a Lecce dopo l’esordio con Eugenio Fascette per cavi. “L’ho sempre detto nel mio carriera Ho avuto la fortuna di avere allenatori che hanno vinto tanto, come Trapattoni, Sacchi, Ancelotti e Zoff. Ma allo stesso tempo mi ha sempre ricordato due allenatori per me fondamentale, uno è Fascetti e l’altro solo Mazzone. Erano loro due perdonami nel momento più importante della carriera di un calciatore, quando lo sei tu giovanotto e hai bisogno di carote e bastoncini. non finirò mai per ringraziare queste due persone erano entrambe fondamentale per diventare ciò che sono diventato”.

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“Pirlo, Buffon e Del Piero miei alleati”

Andrea sarà invece tra i giocatori Pirloche Conte formò Nazionale e la Juve, e Alessandro In questocompagno di squadra dentro il cielo azzurro. “Pirlo – dice il tecnico Salento lei è una delle poche persone al mondo calcio con chi, quando c’è una possibilità di essere insiemeHo condiviso alcuni momenti, anche con i rispettivi famiglie. È una persona eccezionale, lo era piacere essendo stato il suo allenatore in a periodo dove qualcuno pensava che la sua carriera fosse adesso capolineaquando ha lasciato il Milano. Anche lui è stato uno di quelli che mi ha aiutato di più Buffone e Del Pieronel business di portare un gruppo di ragazzi i giovani a vincere per primi scudetto e dopo a ciclo di vittorie al Juve. Con Nesta – continua Conte – Ricordo con grande piacere l’esperienza vissuta insieme Nazionaleè un uomo molto buono e anche uno dei più forti difensori che l’Italia non ha mai avuto”. E poi Lele Orials: “Ho avuto il piacere di incontrarlo quando lo ero è giunto in nazionale, poi vissero insieme due anni fantastico all’Inter, culminata con lo scudetto. Lui ha me aiutato in entrambi i casi c’è una persona che è sempre in grado di aggiungere valore squadrasoprattutto per l’allenatore, è fantastico lavoratore e un uomo di cui ti puoi fidare, quello mette davanti sempre nell’interesse del club o nel caso della nazionale sola, totalmente dedicato gruppo. Siamo molto simili e c’è grande stima tra noi, anche con lui quando c’è una possibilità qui assistiamo fuori dal campo, con le famiglie”.

“Mondiali, l’Italia deve essere qui”

Giusto qui Nazionale in questi giorni è a Coverciano per preparare il playoffIl messaggio di Conte per gli Azzurri è quello di un ex calciatore e di un ex allenatore che non ha mai dimenticato il suo amore per l’Italia. “Sicuramente non siamo stati fortunati, sia nel girone che nel girone tiro. Ma noi siamo l’Italia e sappiamo cosa fare, siamo i Campioni d’Europa, non dimentichiamolo. Certo che non lo farà sempliceperché le due squadre più forti tra quelle che sono finite ai playoff sono l’Italia e Portogallomamma – Conte conclude – Penso che abbiamo quello che serve per andare avanti Coppa del Mondo. Andiamo ai Mondiali”..