Napoli, Koulibaly alla faccia del Barcellona. Osimhen cerca un partner

Illustre a Toronto, Fabian tentato dalla Spagna e lontano rinnovamento per Mertens: De Laurentiis studia nuove strategie

Un grande futuro, alle tue spalle. Il Napoli è ormai una squadra matura, infatti alla fine di un ciclo e la rosa che si allontana – anche se il gruppo afferma di crederci ancora – solleva interrogativi e dubbi su un evento che non si è ancora formato, anche per quello . dietro c’è una società in attesa di capire come andrà a finire il campionato e che intende applicare di conseguenza per compatibilità reddituale ed economica. Oggi Aurelio De Laurentiis sembra più concentrato sulla ricerca di nuovi partner e partner nel mercato statunitense – il produttore ha sede a Los Angeles – che gli consentiranno nuove prospettive di marketing per aumentare i ricavi. Fino ad allora la massima attenzione è rivolta alla continuazione dei costi e quindi soprattutto all’ammontare dei salari che deve essere fortemente abbassato di almeno il 30 per cento e questo significa che al momento le uscite vengono valorizzate di più. E le entrate saranno di conseguenza. Nel senso che se ci sono vendite con plusvalenze, queste verranno reinvestite, altrimenti dovremo prestare molta attenzione al libero mercato.

I PEZZI PREZIOSI

Il Barcellona insiste. E prende vita il corteggiamento di Kalidou Koulibaly, almeno davanti al giocatore senegalese con contratto in scadenza tra 15 mesi con il Napoli. Fali Ramadani ha recentemente visitato il Nou Camp, sede del club presieduto da Joan Laporta. L’agente del KK è anche il rappresentante dell’ex Juventus Miralem Pjanic, ora in prestito al Besiktas. A fine stagione il nazionale bosniaco tornerà in blaugrana (gli mancano ancora due anni di contratto), quindi il suo futuro va pianificato per tempo. Ma la discussione è andata anche oltre, dato che Xavi è sulla difensiva. In questi anni in azzurro Kalidou ha dimostrato con i fatti quanto sia forte il suo legame con l’ambiente napoletano. Ma i prossimi mesi saranno cruciali per capire con chi il nuovo fuoriclasse africano firmerà il suo prossimo contratto. Il Barcellona lo tenterà con uno stipendio importante fino al 2026. E il senegalese compirà 31 anni a giugno. A questo punto De Laurentiis ha deciso di mettere da parte questa faccenda: un’ampia scelta, in attesa che la squadra di Spalletti raggiunga i propri obiettivi tecnici. Intanto l’offensiva del Barcellona contro Koulibaly si è concretizzata ed è presto chiaro su quali basi economiche potrà iniziare il dialogo con il club azzurro. In passato, De Laurentiis ha rifiutato proposte pertinenti per il suo prezioso pezzo di arretrato. Erano apparsi sia PSG che Manchester United, ma il prezzo è sempre stato molto alto. Quasi 100 milioni di euro. Quei giorni, però, sono finiti: ora ci si aspetta un’offerta molto meno ricca. In passato, KK ha sempre sostenuto la linea aziendale. Sarà interessante capire quali saranno i prossimi sviluppi, anche se a poco a poco il centrodestra azzurro conferma pubblicamente la propria fedeltà alla causa. Tuttavia, il senegalese ha lo stipendio più alto e pesa 11 milioni di bilancio, il 10 per cento di tutto lo stipendio. Rimanendo in Spagna, Atletico e Real sono interessati a Fabian Ruiz che ha anche lui un contratto in scadenza nel 2023 e non ha avviato un discorso di rinnovo concreto. La sua partenza non può essere esclusa.

CHI CON OSIMHEN?

Al momento, il Napoli del futuro dovrebbe crescere attorno al difensore centrale Victor Osimhen, che ha mostrato anche numeri non proprio comuni con il Milan. L’attacco sarà al centro di Spalletti e le riflessioni del ds Giuntoli su come rafforzare un reparto che perderà sicuramente Insigne e probabilmente Mertens, visto che il club non ha intenzione di rinnovare il contratto in scadenza per il belga (come per Ospina, Malcuit e Ghoulam). Chi sostituirà il capitano? Ci sono soluzioni interne chiamate Lozano, Ounas e persino Elmas, ma tatticamente Insigne ha anche altri compiti e caratteristiche che nessuno nell’attuale squadra del Napoli ha. E Petagna rimarrà l’unica alternativa a Osimhen o avrà bisogno di qualcosa in più? Domande a cui per il momento non si può rispondere, a meno che non ci sia almeno la certezza di un posto in Champions League. E ci vorranno ancora un paio di mesi prima che ciò possa accadere. Nel frattempo, però, mancano ancora dieci appuntamenti importanti che saranno decisivi proprio per creare un futuro sempre più ambizioso. Perché Luciano Spalletti a Napoli è venuto per lasciare il segno e vincere. Ha sempre sostenuto le politiche aziendali, ma vuole una squadra competitiva e ambiziosa.