Mancano 4 rinnovi. C’è un nuovo caso: nessuna offerta per Bernardeschi?

Risolto match solo per De Sciglio, Cuadrado ha un’opzione. A fine stagione, il verdetto su Perin

Valerio Clari

La trattativa per il rinnovo di Dybala potrebbe non aver tracciato una linea, in quanto ogni situazione è diversa, ma ha sicuramente indicato il modus operandi dell’azienda, pronta a prendere decisioni anche complesse in nome del “rinnovamento sostenibile”. E ha dimostrato che il tempo, anche per i giocatori che considerano la Continassa in casa, può diventare rapidamente ghiacciato. Il fascicolo relativo a Joya era uno dei cinque sulla scrivania del CEO. Arrivati: senza segnare quello, il più pesante e discusso, ne restano quattro.

Cuadrado, Bernardeschi, De Sciglio e Perin sono i quattro giocatori la cui relazione con la Juventus si conclude a giugno. L’intenzione del club, chiaramente dimostrata con Dybala, non è quella di aprire vere e proprie trattative, fatte di lunghi incontri, concessioni, punti di ritrovo: a quattro, e non necessariamente a quattro, la Juve presenterà un’offerta di “prendere o andar via”. ”senza troppi spazi di discussione, pronti a correre il rischio di perdere.

Berna e De Sciglio

La situazione più complessa, che potenzialmente potrebbe trovare una “soluzione” simile a quella di Dybala, riguarda Federico Bernardeschi. Il centrocampista guadagna 4 milioni l’anno, ha appena 28 anni e nonostante abbia riguadagnato un ruolo più centrale in questa stagione, grazie al buon feeling con l’allenatore (ha giocato tanto, 26 partite, trovando assist importanti), non è una proprietà. nella rosa. Il rapporto del club con il suo agente, Federico Pastorello, è diverso da quello con Jorge Antun e molto più consolidato, ma le prospettive sono per un’offerta molto più bassa o nulla, come nel caso di Dybala.

Il giocatore però in questo momento è calmo, intende giocarsi le sue carte in campo e poi valutare con calma il futuro: a Torino è sempre andato bene, tanto da rifiutare la possibilità di un trasferimento, ma alla fine lo farà essere considerata la soluzione migliore per il resto della sua carriera. . Al momento non ci sono incontri in agenda: l’unico ad avere un piano è Mattia De Sciglio, che la prossima settimana incontrerà il direttore generale dell’area sportiva Cherubini, a partire da un contratto da 2,5 milioni di euro, sarà ritoccato al ribasso.

Piazza e Perin

Gli ultimi due dossier saranno discussi con lo stesso interlocutore, la Wsa di Alessandro Lucci. L’agente ha un rapporto consolidato con la dirigenza bianconera: tra i suoi clienti ci sono anche Bonucci e l’ex juventino Kulusevski. Cuadrado ha espresso poco ottimismo: “Siamo sereni, lasceremo il club che sa per cosa vogliamo lavorare e lo aspetteremo. Siamo felici qui”. Il 34enne colombiano, che ha compiuto 34 anni a fine maggio e ha raggiunto la sua settima stagione con la Juventus, ha la possibilità di firmare un altro contratto annuale, alle stesse cifre di oggi (5 milioni). Non l’ha ancora esercitata e non intende farlo perché vorrebbe prolungare ulteriormente la relazione: nonostante la sua carta d’identità, non dà segni di calo delle prestazioni e aspira a un biennio, magari per allargarsi. ). parte) quei cinque milioni.

L’obiettivo del giocatore è di due anni, anche con uno stipendio più basso: parliamone. La situazione di Mattia Perin sarà probabilmente discussa a fine stagione: il portiere che fino all’anno scorso avrebbe preferito trovare una squadra per tornare sulla linea di partenza, ora sembra convinto di continuare nel ruolo attuale secondo. (in questa stagione ha giocato otto volte dal 1′). Ha uno stipendio di 2,3 milioni, si è dimostrato affidabile, ma la decisione definitiva arriverà solo tra pochi mesi. Non resta che attendere tutti, possibilmente per giocare in campo queste carte che possano indirizzare le parole nella direzione voluta.