Interscambio tra Haller e Scamacca. E cerchiamo un altro Dzeko

Gestione al lavoro per l’attaccante dell’Ajax: duello con Scamacca, allora bomber esperto e low cost. Anche se Lukaku…

Non uno, ma due avanti. Il piano dell’Inter è confermato, prenderà forma settimana dopo settimana, il lavoro è in corso da un po’. La novità, piuttosto, sta nell’identikit. Perché Marotta e Ausilius, vicini al futuro centro avanguardistico, stanno investendo per definizione, intendono assumere un giocatore più esperto, magari pescando tra i liberi. Insomma: un altro Dzeko. Si spera che la prestazione in campo sia la stessa del bosniaco, ovviamente. Del resto è un fil rouge che unisce le ultime campagne del mercato nerazzurro: Sanchez e l’ex romanista fanno parte di questo tipo di ragionamenti.

Al lavoro

Cambia anche l’attacco perché Sanchez è destinato a salutare (potrebbe tornare in Spagna). Cominciamo con l’investimento. La certezza è che l’Inter sta lavorando su Haller, Scamacca e David a diversi livelli e con diversa intensità. Nei primi due ci sono anche degli incontri veri, il canadese invece è stato sondato tramite alcuni intermediari e al momento va considerato più arretrato, perché su di lui c’è un forte interesse da parte di due club di Premier League, di cui uno è Arsenale. Scamacca e Haller, Haller e Scamacca. Ci sono buone ragioni per preferire l’una o l’altra. Scamacca, ad esempio, è l’identikit perfetto per la filosofia nerazzurra: giovane, italiano, con margini di miglioramento già individuati, stipendio basso. Il punto è che lo stesso identikit vale anche per gli altri. Soprattutto per il Milan, che si sta muovendo con il Sassuolo e che potrebbe approfondire il discorso anche oltre la vicenda Origi. Su Scamacca l’Inter è partita prima, ma poi non ha accelerato. Marotta e Ausilio, infatti, giocano sapientemente su più tavoli.

L’ivoriano

E questo spiega l’interesse di Haller. Chi è meno giovane rispetto a Scamacca, probabilmente già allenato da calciatore, ma ha già dimostrato di saper essere bravo ad alti livelli, come dimostrano gli 11 gol segnati in questa Champions League. E l’Inter, del resto, cerca un titolare per la prossima stagione, non un nome in più. Il problema di Haller è banalmente il prezzo: probabilmente non basterebbero nemmeno 35 milioni per ottenerlo, l’Ajax pensa 40 milioni. A fine mese, durante la pausa, l’Inter esaminerà gli agenti dell’attaccante. Sarà un consiglio importante, per cercare di capire la fattibilità dell’operazione.

Profili

Questo tipo di operazione è la priorità dell’Inter. L’altro profilo, forse esperto e vincente da prendere in stile Dzeko, è invece un giocatore che verrà dopo, anche perché il mercato potrebbe offrire più soluzioni oggi impensabili, almeno in termini di prestiti. Dovendo pensare solo a giocatori obsoleti, i profili attraenti sono limitati a tre, in giro per l’Europa. Non stiamo parlando di trattative, ma di opportunità che l’Inter ha chiaramente in mente. Il nome di Luis Suarez, “rigorosamente” fuori Ue, è stato rilanciato in Spagna nei giorni scorsi e non è stato confermato all’Inter. L’altro top name, che sicuramente lascerà il Manchester United, è quello di Edinson Cavani, già alle prese con l’Inter due stagioni fa. E poi, restando in Italia, è bene prestare attenzione al nome di Dries Mertens, ormai lontano dal rinnovo con il Napoli. In tal senso, va ricordato che poco prima di firmare l’ultimo accordo con De Laurentiis, il belga ha un’offerta dell’Inter. In questo scenario c’è una variabile che può spostare tutte le impalcature. E lui risponde al nome di Romelu Lukaku. L’Inter non può acquistare, perché l’ipotesi del prestito deve concretizzarsi per poter portare a termine l’operazione. Oggi è difficile da immaginare. Ma quando fa la volontà di un giocatore, è difficile chiudere la porta. Infatti non chiude su Appiano.