Genoa, vittoria del sogno della salvezza. Toro ko, un progressivo tracollo

Dopo 7 pareggi di fila arriva la prima vittoria Genova di Blessin (secondo in tutto il campionato), grazie a a Il gol di Portanovanel primo centro in A: e il Grifone torna così ad intravedere la salvezza, a -3 da Il tempo a Cagliari quarto dal basso (ma con un gioco più piccolo). Perù Toru, invece, è un nuovo tonfo inaspettato, disastroso: il primo tempo è accettato, gol subito a parte, e la ripresa è a dir poco inviolabile. Le granate non vendono da metà gennaio, solo a Marassicon il campione: successivamente, crollo progressivo in 8 partite, con 4 pareggi contro Sassuolo, Juve, Bologna e Inter e tanti ko (Udinese, Venezia, Cagliari è appunto Genova). Dopo 4 successi di fila in campionato sul Grifone in trasferta, il fascino per lui Torino, e nel peggiore dei modi. Applausi degni di nota ai giocatori del Genoa, che hanno giocato anche in 10 a settanta minuti.

Genova, proteste per l’espulsione di Ostigard

Il primo tempo si chiude con il 75% di possesso palla per Torino e Genoa in 10 per l’espulsione del difensore Ostigard già al 24′. Izzo viene ammonito per secondo cartellino giallo: protesta del Genoa contro l’arbitro Mariani, la granata al limite dell’area potrebbe essere stata sfiorata/pizzicata con il piede destro, a dir poco (teatro al posto del volo e la “scena” sul terreno della pianta napoletana), anche se con uno scivolo pericoloso. Blessin ha subito risposto con un centrocampista offensivo. Amiriè in un difensore, i soldi.

Croce Duca

Il Torino ha dominato il campo per 45 minuti, ma è andato negli spogliatoi sotto una porta per un gol fatto per loro errori e un pizzico di sfortuna: Duca al 14′ si prende la palla rubata Frendrupche vola profondo e attraversa, Berisha Maluccio si tuffa, la palla rimbalza tra le cosce di Izzo, resta lì e Tempo a Portanova ci hai messo tu. Questa è l’unica vera opportunità creata dai rossoblù. Almeno tre punti granata: 11′, colpo di testa Izzo è una deviazione da Sirigo nel cantone; 35′, cross di Singutentativo di forbice di Belotti, di testa di Vojvoda e palla che colpisce la parte alta della traversa; 42′, Luca servi Belotti solo in zona, isolata, u Gallo senti tardi, prova il tiro scorrevole e spara male.

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Torino-Genoa: primo gol di Portanova in Serie A, fuori Belotti

Genova, Destro fora. Thor: Spezzatrice

Recupero. Per cercare di far fronte al meglio alla pressione di Torino, Benedetto anche la porta Destradisperso in attacco, per un altro difensore, Di basecon trequartista e trequartista ad armare in contropiede senza dare punti di riferimento (da Badelj a Melegoni a Portanova: una fisarmonica 4-3-2). Cambia anche tu Giurico: fuori Vojvoda e Mandragora al fine Ansaldi e Brekalù (come un antipasto sulla trequarti che aveva lasciato Pjacasenza incisione, con sul lato Fuggire: dopo il passaggio alla mediana, dopo l’uscita di Mandragora). I rossi hanno chiuso bene, sicuramente meglio del secondo tempo del primo. Con granate che finiscono continuamente in un imbuto senza ispirazione efficace. Partita intermedia e nervosa, le manovre non sono andate bene, i minuti sono passati senza scintille nel gioco: solo la trappola tattica che il tecnico tedesco del Genoa ha voluto creare (poi con Galdames e Lavoro invece di Portanova e Melegonimolto stanco).

Singo perde 1-1

Al 73′, in una statica così densa di errori di frase, prima vera occasione nella ripresa del Toro per il pareggio: cross lungo sull’altro palo di Rodriguez, ho sentito pochi passi dalla porta chiudersi al volo e mandarla in alto. La mossa della disperazione di Juric: dentro Zazza solo per Singo, e questo dice qualcosa (una specie di 3-3-4). Quasi tutti i granata sono in palla, la palla è calda, i passaggi sono condizionati, prevedibili o letteralmente sbagliati: il Genoa (molto più lucido, grintoso e meritato) ha una buona partita per chiudere ogni gap, mentre il i tifosi di casa fischiano l’ex rossoblù Izzo, accusato di simulare l’espulsione di Ostigard, ogni volta che tocca palla. Badelj, anche all’88’ si rende pericoloso con un tiro da fuori area. La vittoria, contro un Toro infatti assente nell’intervallo, è meritata, meritata. Ben oltre il predominio granata del primo tempo. Griffin torna in salvo Venezia terzo dal basso (ma con due parti più piccole) a -3 da Il tempo a Cagliari (una corsa in meno). Per il Torino, dopo l’Inter, risultato a dir poco disastroso.

Genoa-Torino 1-0, bilancio e statistiche di gioco