Dumfries risponde a Torreira, altro pareggio per Inzaghi

MILANO L’Inter tira ancora. Dopo il pareggio in extremis con il Torino, i nerazzurri non vanno più1-1 in casa contro la Fiorentina: Gli ospiti di Torreira passano in vantaggio al 50′, con Dumfries che risponde 5 minuti dopo. Il Var ha poi annullato un rigore assegnato dall’arbitro Chiffi per un contatto in zona viola tra Lautaro Martinez e Venuti. Una sola vittoria per i ragazzi di Inzaghi nelle ultime sette gare di Serie A, il pareggio per 5-0 inflitto alla Salernitana: la classifica, al netto della partita da recuperare con il Bologna, legge 60 punti, attualmente a -3 da Milan e Napoli. L’italiano invece va a quota 47, provvisoriamente a -1 da Roma e Atalanta sesta ex aequo.

Inter-Fiorentina, le scelte di Inzaghi e Italiana

Simone Inzaghi deve rinunciare a De Vrij in difesa e completare lo zaino a protezione di Handanovic, con Skriniar e Bastoni, dando fiducia a D’Ambrosio. In cabina di regia Calhanoglu al posto di Brozovic, i centrocampisti Barella e Vidal, Dumfries e Perisic in pieno svolgimento e il tandem offensivo Dzeko-Lautaro Martinez completano il 3-5-2 dell’ex tecnico della Lazio. La risposta italiana è un 4-3-3 con Vieni (preferito a Odriozola)Milenkovic, Igor e Biraghi davanti a Terracciano e Castrovilli, Torreira e Duncan – che sostituisce l’infortunato Bonaventura – dietro al tridente Nico Gonzalez-Piatek-Saponara.

Inter-Fiorentina 0-0 al 45′: annullato un gol di Lautaro

L’avvio dell’Inter è impegnativo, attingendo dalle due fiamme di Dumfries – il più vivace dei loro per ampi tratti del primo tempo – la Fiorentina invece prova a segnare con due preziose conclusioni da fuori, di Nico Gonzalez (7′). ) e Saponara (14′), entrambi neutralizzati da un cauto Handanovic. Gli stessi due stupratori poi sono in ritardo, calciando (male) al muro nerazzurro e annullando a colossale doppia possibilità allo scopo. Gli ospiti si ritrovano al 23′ con un interessante cross di Perisic e un tiro dalla distanza di Vidal, che infilano appena due angoli in area. Ingegno scandaloso dell’ala croata al 29′ che regala davvero il possesso a Piatek nel cuore dell’area, ma l’attaccante polacco non trova lo spazio necessario per prendere la rete e l’azione svanisce. Da un recupero di Barella, però, al 32′ Dumfries mette un pallone d’oro in mezzo al quale è comparso Vidal, che però cercava delle acrobazie, scelta non andata a buon fine. Poi, dopo un brutto colpo di mano, il cross da baciare di Nico Gonzalez e la prima intenzione di Saponara di storcere la mano sinistra – murata – facilita la presa di Handanovic. Al 37′ Dzeko si lancia su un rimbalzo causato dal filtro di Barella e blocca la strada al bomber bosniaco è decisivo rifiutato (faccia) da Terracciano, che si ripete con una spettacolare uscita sul cross del centrocampista della Nazionale. Al 38′ Milenkovic viene espulso per cartellino giallo per aver calciato Lautaro al centro dell’area verde. Il primo tempo di finale sembrava un monologo nerazzurro, ma una posizione di fuorigioco del Toro vanifica il tap-in dell’1-0 dopo un altro pallone messo in mezzo da Dumfries “corretto” da una deviazione di Biraghi: interpretazione negata su recupero toscano, ma Bastoni. e Skriniar si oppongono alla tripla conclusione firmata da Nico Gonzalez, Saponara e Venuti (42′), ultime emozioni prima del doppio fischio dell’arbitro Chiffi.

Dumfries risponde Torreira: Inter-Fiorentina 1-1

Si riparte senza modifiche e L’Inter ha impiegato un minuto e mezzo per ingaggiare sul serio Terracciano su tiro di Vidal di testa di Dzeko, poi abbattuto da Barella di poco alto. L’entusiasmo strepitoso del Meazza si spense negli anni ’50: un lampo di Castrovilli a pesca di Nico Gonzalez, lo slalom argentino in area e palla in mezzo. Tap-in vincente di Torreira. Impassibile, l’italiano esorta il suo popolo a continuare: a Milano è 1-0 la Fiorentina. Dopo qualche momento di disordine, di cui la Viola non ha approfittato, l’Inter si mette in ordine solo al 55′: Perisic crossa indisturbato dalla sinistra e fuori. Dumfries suggella una performance eccezionale finora con un leader dell’impero, salendo sopra Duncan e sconfiggendo l’innocente Terracciano. La partita cambia copione, San Siro torna alla bolgia, Barella sembra esserne padrone e Saponara è costretto a metterla giù, superando l’immancabile giallo. I ritmi si accendono, le due squadre si allungano e si allargano, i giri davanti sono continui e insormontabili: Dzeko da una parte, Nico-Venuti dall’altra, poi Terraccianu dice no a Perisic, prima di trasformare – con un dribbling sapiente e fortunato – la “frittata”. “. dopo una scivolata, mentre l’ex Roma bosniaca aspettava già il facile gol del 2-1. Al 65′ Chiffi rivisiterà la contrapposizione Venuti-Lautaro al Var e revoca il rigore assegnato all’Inter: le immagini mostrano l’avanzata netta del difensore viola. Bastoni riceve una standing ovation dal pubblico per una grande parata, ma la conclusione di D’Ambrosio è fuori dal palo. Dzeko spaventa tutti dopo una durissima lotta con Terracciano – fortunatamente senza conseguenze – prima di lasciare il campo con il compagno di squadra (dentro Correa e Sanchez), mentre dall’altra parte del campo Ikoné raccoglieva Saponara (svoltando a sinistra Nico), quando il cronometro segnava il 74° minuto A 10′ da nel finale, altro doppio cambio di Inzaghi: Dimarco e Gosens per Bastoni e Perisic. Il portiere ospite torna in scena anticipando Sanchez dopo l’ingenuità di Biraghi, nel frattempo le telecamere si sono fermate su Torreira, che durante le riprese ha perso un dente dopo uno dei tanti duelli proposti dal partito. Un’occasione per Barella all’86’, che sorprende – forse per la prima volta – Igor e ci prova invano con il piatto destro, all’88’ per Vidal, murato, e all’89’ per Sanchez, con tiro sicuro, su chi ha è. è stata decisiva la deviazione di coscia di Biraghi. Nel 90′ Inzaghi capì che aveva bisogno di peso e lanciò Caicedo nella lotta per Vidal, l’italiano rispose con un triplo cambio: Arthur Cabral, Martinez Quarta e Callejon trassero fiato Piatek, Milenkovic e Nico Gonzalez. Al 94′ una punizione sulla trequarti porta l’Inter a mandare in area tutti i saltatori, ma invece ne nasce uno. Il clamoroso contropiede della FiorentinaCoast to coast di Ikoné che però rompe il ‘manone’ di Handanovic.