decide un rigore di Calhanoglu. Allegri è stata una delusione, però

Una vittoria decisiva per lo Stadium per recuperare, lasciare lo slancio negativo e soprattutto rilanciare le proprie ambizioni di Scudetto. Il big match tra Juventus e Inter Inzaghi (primo allenatore capace di vincere due volte a Torino) lo porta a casa grazie a un rigore giocato da Calhanoglu alla fine del primo tempo. Una rete di bacini che forse mette fine alle ambizioni tricolori del Juve d’Allegri che ha giocato molto bene, ha costruito di più, ha segnato più gol, ma non ha segnato. Un dettaglio significativo nell’economia di una partita che l’Inter ha portato a casa grazie a un cinismo ea una personalità di primo piano. Adesso i nerazzurri sono a tre punti dal Milan (che domani giocherà a Bologna) e dal Napoli con una partita ancora da recuperare. Tutto può succedere. La situazione è diversa per te fate che con questa sconfitta (che venne dopo) 16 risultati utili consecutivi) non solo non riesce a battere l’Inter, ma la vede scappare come la Napoli con il Milano Potenzialmente in grado di staccare di 10 punti i bianconeri. Troppi da prendere con solo sette partite da giocare.

Le scelte di Allegri e Inzaghi

Allegri sceglie Chiellini e De Ligt al centro della difesa con Danilo spostato sulla destra. È a centrocampo Rabiota centrale con Locatelli guarito dopo il Covid. Zakaria parte della panchina. Aumenta la fiducia in Dybala accanto a Vlahovic. Inzaghi si siede in panchina Libero e matrice Consiglio dei ministri centrale con D’Ambrosio A destra. Dumfries è regolarmente in campo. Sono avanti Dzeko e Lautaro.

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Primo tempo, che caos per il rigore di Calhanoglu!

Il primo tempo è stato giocato ad altissimi livelli e con la massima determinazione da parte di entrambe le squadre. Nessuno tira indietro la gamba, la posta in gioco è molto alta e puoi percepirli chiaramente fin dall’inizio. La Juve sta costruendo di più, l’Inter sta bene in difesa ma in attacco non riesce quasi mai a raggiungere il traguardo nonostante la buona volontà di Lautaro e Dzeko. Soprattutto si manovra per le vie del centro con l’Inter che paga poco per la serata Periscopio A sinistra. Meglio Dumfries d’altro canto. La manovra degli ospiti passa per i piedi di Locatelli che, però, si è infortunato all’alba del match dopo un duro colpo al volto subito Lautaro. Il centrocampista bianconero prova a stringere i denti ma tra mezz’ora deve lasciare il campo in lacrime sostituito da Zakaria. Dybala parte forte, poi lentamente esce come Vlahovic che si sviluppa su fiamme improvvise. Meglio Morata che si vede anche a sostegno dei centrocampisti. La prima vera occasione da gol capita su un sinistro cattivo sotto la misura di Chiellini colpendo la traversa dopo un ritorno di punzonatura con codice rosso Handanovic. Poco dopo lo sono Dybala prima e poi Morata a cercare la magia che però non ha trovato lo specchio nella porta. L’Inter resiste, manovra ma poi quando va in vantaggio non può mai preoccuparsi Szczesny che, però, reagisce prima su un (debole) colpo di testa di Skriniar e poi in un tentativo dalla distanza Barella. Dopo una prima mezz’ora di forte scarica di adrenalina, i ritmi si sono un po’ rallentati, permettendo alle squadre di riprendere fiato. Quando la partita sembra avviarsi verso lo 0-0, tutto accade alla fine del primo tempo. Dumfries va in area bianconera ma viene prima toccato Morata (calpestando) e poi da Alex Sandro (tocca e spinge quando cade). Poi è volato prima l’arbitro Irrati, ricordato dal Var Mazzoleni e sentito l’OFR, assegna il rigore tra le furiose proteste della Juventus. Nel disco va Calhanoglu che prima si lascia ipnotizzare da Szczesny e poi sulla ribattuta mette il gol del vantaggio. L’Inter esulta ma Irrati annulla tutto per un fallimento in attacco nerazzurro. La Juve si salva ed esulta ma è a questo punto che torna in scena il Var: al momento del calcio di rigore del turco. De Ligt era già in zona Juventus. Pertanto, la sanzione deve essere contraria. Apri il cielo. Allegri è furiosa e scrolla le spalle il mantello urlando a tutti. Nel campo Chiellini protesta clamorosamente ma l’arbitro è fermo. Calhanoglu è tornato di nuovo in scena, questa volta senza sbagliare, muovendo Szczesny. È stato l’1-0 dell’Inter a chiudere un primo tempo ricco di forti emozioni.

Ancora una volta la Juve ci prova ma la speranza resta al posto di Zakaria

Nella ripresa abbiamo assistito a un forcing selvaggio della Juve, alla disperata ricerca del pari gol. Zakaria ha buone possibilità ma non riesce a trovare la porta. Poco dopo lo è Dybala per toccare la rete. Al 60′ entra Inzaghi per Correa e per Darmian Lautaro e Dumfries. Subito dopo Vlahovic andare molto vicino al pareggio con un meraviglioso dritto sul lato del nulla. La pressione della Juventus è costante, ma non sempre accompagnata dalla dovuta chiarezza. Questo permette all’Inter di neutralizzare abbastanza bene i numerosi e caotici tentativi degli ospiti. Al 73′ la Juve costruisce il pallone più clamoroso per il pareggio con un’incursione forzata di Zakaria che supera il limite Consiglio dei ministri e scarica una palla di fuoco deviata sul palo Handanovic decisamente. L’occasione mancata smorza l’entusiasmo della Juventus: la squadra di Felicenella riserva di energia, non è più in grado di costruire notevoli opportunità se non per un tentativo Dybala da lunga distanza troppo centrale per preoccuparsi Handanovic. L’ingresso di De Sciglio, Arthur, Bernardeschi e Kean nel finale di gara non cambia gli equilibri di una partita che l’Inter controlla abbastanza facilmente grazie agli inserimenti di Vidal e Gagliardini negli ultimi minuti. Al triplo fischio finale la festa di Inzaghi E’ bello: l’Inter ha vinto una sfida decisiva per restare sul treno dello scudetto (Pioli e Napoli sono a soli tre punti di distanza). Perù fate (furioso con l’arbitro per l’episodio chiave del rigore) è però un ko che pesa come un sasso sulle ambizioni di Allegri, a sette punti dalla vetta che potrebbero diventare dieci in caso di successo dell’arbitro. Milano domani alle Bologna. Troppi con solo sette partite da giocare. La notte della Juventus non potrebbe essere più amara.

Calhanoglu decide su rigore: l'Inter batte la Juve

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