Calciomercato: il Milan cerca il gol, vicino a Origi. E il belga vuole solo il diavolo

Lo scatto a costo zero è sempre più vicino. La voglia dell’attaccante del Liverpool pesa, ma l’assistenza è il decreto crescita. L’unica variabile è la clausola di rinnovo unilaterale nel contratto con i Reds

Quando Divock Origi è venuto a vedere cosa poteva diventare della sua nuova casa, si è subito sentito a suo agio: ha lanciato un pallone alle spalle di Maignan per vedere l’effetto che ha avuto su San Siru. Quella sera di dicembre il Milan ha detto addio alla Champions, ma ha anche capito che il belga del Liverpool è l’attaccante che può rafforzare l’attacco rossonero con esperienza e gol. Gli occhi dolci e il dialogo iniziato al momento giusto servono a scaldare l’atmosfera, la voglia di Origi di indossare la maglia di un club ricco di storia e titoli ha fatto il resto: dopo sei stagioni – e cinque trofei venti – con i Reds, la chiamata. dal Milan è l’occasione per rilanciarsi da protagonista in un’altra grande Europa. Ecco perché il matrimonio può succedere: sul tavolo è pronto un bonus quadriennale di oltre 3,5 milioni che porterebbe Origi a guadagnare quasi le stesse cifre ricevute in Inghilterra (3,5 milioni base che con i premi degli ultimi anni, in un club vincente come Il Liverpool gli ha permesso di arrotondare a 4 milioni). Unica pecca, la possibile presenza nel contratto del belga di una clausola di rinnovo unilaterale, che consente ai Reds di chiedere al Milan una somma per svincolare il debito scaduto a giugno. In rossonero, invece, c’è grande ottimismo, anche se si attende ancora la chiusura definitiva dell’attività. Da oggi fino a giugno non è da escludere che possano emergere altri candidati.

Prezzo di qualità

Non è un caso che il Milan sia partito contemporaneamente sulla strada per Origi. Un pezzo delizioso del mercato europeo, considerando che il difensore centrale belga, all’età di 26 anni, ha già maturato significative esperienze anche in Champions League. E Pioli ha bisogno di comprovati interpreti per il post-Ibra. Aggiungiamo in particolare l’opportunità di svincolo che permette di tenere sotto controllo assoluto i costi salariali. Come sapete, in via Aldo Rossi c’è molta attenzione da questo lato. Inoltre Origi, come tutti gli stranieri che arrivano in Italia dal 2019 in poi (compreso Ibra), gode dei benefici dell’ormai famoso Decreto Crescita. Facciamo un po’ di conti: se il belga finisce con uno stipendio netto di 3,5 milioni, il costo lordo per il club sarà di 5,5 milioni. Un passo fondamentale per capire come i dirigenti rossoneri diano priorità a questa soluzione, è pensare a unire il rapporto qualità-prezzo.

Asta

Contemporaneamente anche Maldini e Massara hanno lavorato duramente per Scamacca del Sassuolo, ma per il centravanti romano la competizione è stata molto motivata. Poi nella sede di Milano ha dato importanza ai due binari. Insomma, Origi non esclude Scamacca in questa fase. Poi i soldi verranno estratti e, come sempre, il Milan proverà a finire. Senza porsi limiti. Finora sono state messe in atto spese significative, ad esempio, per portare Botman in difesa. Parliamo di cifre intorno ai 40 milioni per mantenere la visione dei soliti club inglesi. E di certo non finisce qui. La prossima stagione il Milan vuole alzare il livello tecnico della squadra e l’attacco è il reparto che ha più bisogno di correzioni. Non è un caso che nelle ultime settimane siano stati fatti tanti altri nomi: non solo per il ruolo del centravanti, ma anche per quello dell’esterno destro. Considerando Berardi troppo caro per il suo 27esimo compleanno (ad agosto compirà 28 anni), quindi attenzione alla manifestazione di interesse dei rossoneri per l’ivoriano Traore, altro gioiello del Sassuolo.